Tokyo pt.3: curiosità, dove mangiare e dove dormire!

Ciao a tutti, eccomi qui, di nuovo pronta a raccontarvi il mio viaggio in Giappone! Stavolta proverò a darvi qualche consiglio su dove soggiornare a Tokyo e dove mangiare per poter assaporare al meglio la cucina locale.

Prima però perdete un attimo di tempo per leggere le curiosità più strane in cui mi sono imbattuta durante il mio tour di due settimane!

Curiosità

In Giappone ogni lavoratore, non importa in quale settore, è molto rigoroso.

Non meravigliatevi se quando pagate al supermercato la cassiera/il cassiere vi farà una sorta di cronaca di quello che sta facendo: “Devi pagare 1400 JPY, mi hai dato 2000 JPY, devo darti il resto, sono 600 JPY”, per poi sfogliare le banconote del resto che vi è dovuto come un vero prestigiatore.

Così come quando salirete sul vostro primo bus: l’autista, munito di microfono, dopo ogni sosta ripartirà solo dopo avervi fatto vedere che ha controllato lo specchietto retrovisore sinistro, quello destro e quello centrale!

Sembrano quasi dei robot!

I giapponesi sono molto cordiali e servizievoli, ed educati oltremodo. Preparatevi a ripetuti inchini quando uscite da un negozio o da un albergo o alle urla festanti di ringraziamento mentre ve ne andate dopo aver pagato il conto in qualche ristorante: è il modo che ha l’intero personale (dai camerieri al proprietario, passando dai cuochi) per ringraziarvi di aver scelto il loro locale!

Per quanto riguarda i trasporti, i giapponesi -carinissimi- si mettono tutti in fila e ci sono addirittura file separate, disegnate a terra, per far entrare in successione e per capire prima che il treno arrivi dove si fermerà il vostro vagone, o quali sono i vagoni su cui non è necessaria la prenotazione. I treni proiettile, che arrivano oltre i 300km/h vengono puliti ogni volta che termina un viaggio, i posti ruotano per farvi viaggare sempre nel verso giusto e i passeggeri salgono 4-5 min prima della partenza.

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Se avete acquistato un JRP, e il viaggio richiede prenotazione del posto a sedere, vi basterà passare dall’ufficio biglietti della JR e presentare il vostro pass. L’operatore, in un inglese più o meno comprensibile vi aiuterà a scegliere data, ora, vagone e lato finestrino. Fate attenzione: nel JRP non sono compresi i treni Nozomi e Mizuho, perciò, quando programmate i vostri spostamenti (vi consiglio il sito hyperdia) togliete la spunta da questi treni.

Una volta in viaggio (comodissimo e silenziosissimo malgrado le alte velocità raggiunte) rilassatevi e godetevi uno dei famosi ekiben (bento boxes), scatoline di cibo confezionato ad arte tipiche della tradizione giapponese, acquistabili anche sul treno.

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Scordatevi i ritardi: i treni shinkansen sono arrivati ad accumulare un totale di 12 secondi di ritardo in un anno :O Per quanto riguarda i treni locali, addirittura su alcune linee ferroviarie ci sono dei vagoni-treno predisposti per sole donne: no, non è un eccesso di cortesia e di rispetto, ma è per evitare il fenomeno degli Chikan (palpeggiatori :O) durante le ore di punta!

È vietato fumare per strada: se proprio non potete proprio farne a meno, cercate le pensiline per fumatori che trovate ogni tanto, specialmente nelle grandi città come Tokyo e Kyoto.

Scordatevi la frutta (o perlomeno preparatevi a metter mano al portafogli): i giapponesi hanno una vera e propria ossessione per la frutta, specialmente per la sua forma e perfezione.  La frutta, sapientemente confezionata, viene spesso utilizzata come regalo al posto dei fiori, perciò non stupitevi quando vi imbatterete in ciliegie rossissime a 80€ al kg, o addirittura in meloni o angurie perfettamente sferici ben oltre i 100€ l’uno!

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Dove mangiare

Premessa: io e il mio barbons amiamo il sushi, quindi siamo un pò di parte! Anche se, ad esser sincera, non mi aspettavo di trovare così tanta differenza rispetto ai ristoranti giapponesi in Italia.

La principale diversità non è infatti nel sapore, ma nella forma: il sushi per i giapponesi è solo ed esclusivamente il nigiri, il blocchetto di riso con la strisciolina di pesce appoggiata sopra e una punta di wasabi tra i due.

Raramente troverete gli hosomaki, composto da un piccolo rotolo di alga nori, riso e un ingrediente a scelta (pesce o verdure) e ancor più raramente i roll (california roll, spicy tuna roll, salmon avocado roll) che vanno per la maggiore in Italia ed Europa.

Nonostante ciò, la varietà di specie di pesce che si possono assaggiare vi farà dimenticare questa differenza, e rimarrete estasiati quando scoprirete ad esempio che i nigiri variano di prezzo a seconda di quanto è grassa la carne del tonno, che potete provare nigiri di anguilla scottata, salmone con pelle croccante, capesante, ostriche grigliate, vongole e tanto altro ancora.

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Il posto dove sicuramente dovete assaggiare sushi, magari accompagnato da tempura (verdure o gamberi in pastella) è lo Tsukiji Market: fermatevi al volo in una qualsiasi delle bancarelle e prendete del sushi da asporto, assaggiate un’ostrica appena aperta e proseguite verso un’altra bancarella poco più avanti.

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Vi consiglio vivamente di fare un salto agli stand sparsi per Tokyo (anche nelle altre città maggiori, ma in misura minore) di Chiyoda sushi, dove troverete bento boxes scontate progressivamente fino al 50% man mano che ci si avvicina all’orario di chiusura. Noi l’abbiamo provato e riprovato quando soggiornavamo nel quartiere di Kagurazaka: minima spesa, massima resa!

Per quanto riguarda il sushi, un must è senza ombra di dubbio la catena di ristoranti Uobei, un kaiten sushi (sushi a nastro) in cui ci si siete intorno a un nastro mobile e due nigiri costano meno di 1€.

Ma la vera chicca è il modo in cui si ordina: ognuno ha di fronte a sé un tablet con il menu, e l’ordine viene fatto tramite il dispositivo.

Dopo qualche minuto un nastro automatico vi consegnerà l’ordine davanti a voi, e una volta preso il piatto, proseguirà in automatico verso la cucina! Bellissimo e buonissimo!

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Alta qualità e prezzi stracciati poco prima della chiusura li troverete anche al Food Market, dove potrete sbizzarrirvi tra sushi, ramen (non il mio preferito, visto che i noodles in brodo assomigliano molto a degli spaghetti scotti di 20 minuti) e il piatto preferito di mia mamma: l’okonomiyaki. È un piatto agro-dolce giapponese che ricorda nella forma il pancake americano e che viene preparato con un trito di verza, uova, farina mescolate insieme, e una volta cotto farcito con bacon, uovo o addirittura frutti di mare.

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I migliori okonomiyaki li abbiamo mangiati a Kanazawa e Hiroshima (ve ne parlerò nei prossimi post, ma se proprio non sapete resistere alla curiosità, a Tokyo lo trovate, oltre che al Food Market, nelle vie periferiche piene zeppe di ristorantini che costeggiano Shinjuku e Shibuya,

Se capitate lì intorno provate uno dei tantissimi localini dove servono pesce fresco! Il salmone alla griglia con ciotola di riso, zuppetta e verdurine con germogli di soia da contorno è stato davvero magnifico!
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Infine, se volete provare qualcosa di più “europeo”, optate per il chicken katsu con salsa agrodolce tonkatsu, molto simile a una cotoletta italiana, accompagnato dalla solita ciotola di riso e da thè verde offerto dalla casa.

Noi lo abbiamo provato vicino Ginza!

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Piccolo suggerimento: anche se dopo qualche giorno ne sentirete la mancanza al 100%, evitate di mangiare pizza, specialmente in ristoranti che si spacciano per italiani, ma che alla porta d’ingresso presentano traduzioni un pò forzate come questa 😀

Dove soggiornare

Noi abbiamo avuto la fortuna di soggiornare in alberghi differenti per stile e fascia di prezzo in diverse zone della città.

1. UNPLAN hostel

UNPLAN

Un ostello carinissimo e molto pulito, in stile newyorkese con interni in legno e design curato nei minimi dettagli è l’ UNPLAN hostel. Si trova in una zona residenziale molto tranquilla, a 5 minuti dalla fermata metro di Kagurazaka e i prezzi sono ragionevoli (dai …. di un dormitorio fino ai … per una camera doppia con bagno privato e terrazzino vivibile dove io e il moroso barbotto abbiamo cenato con sushi a lume di candela <3 ). Le camere sono anche dotate di tv e casse bluetooth. L’area comune è ben organizzata e la cucina adeguatamente equipaggiata così come i servizi di lavanderia e le docce comuni. Il bar dell’ ostello è veramente top, molto luminoso di giorno e scenografico di sera con tanto di drink di benvenuto il martedì!

2. Hotel Homeikan Daimachi 

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C’è chi dice che non si può tornare dal giappone senza aver dormito, almeno una notte, in un tipico ryokan. Chiaramente io e il barbotto non potevamo perderci questa esperienza e per l’occasione abbiamo scelto l’ Hotel Homeikan Daimachi di Tokyo con personale gentile e molto educato, ma che sfortunatamente non parla inglese. Posso dirvi che l’ esperienza del ryokan è tutta da provare. Ciabattine all’ingresso, yukata per gli ospiti, un favoloso giardino zen interno e numerose salette per la meditazione, tutto molto suggestivo. Il ryokan dispone di onsen interni separati (uomini e donne) e un onsen privato (per coppie). Sfortunatamente lo stabilimento è piuttosto antico, il che da una parte è positivo perchè permette di immergersi al 100% nella cultura giapponese, dall’altro pecca forse di pulizia (per via degli interni un pò datati) e se ne trovano di più nuovi e curati!

3. Hotel Graphy Nezu 

Graphy

Un altro ostello in cui vale la pena soggiornare è l’ Hotel Graphy Nezu con personale rispettoso e che parla ottimo inglese. Nell’ arredamento ricorda l’interno di una nave da crociera sia per la disposizione delle camere che per i colori un po marinaretti. La sala comune è molto spaziosa e ben arredata con divani e tv al plasma. La cucina, utilizzabile da tutti gli ospiti, è enorme e super equipaggiata. Le camere sono climatizzate e disponibili con o senza bagno interno. Il bar interno all’ ostello è molto carino con free drink per gli ospiti dalle 5 alle 10 del pomeriggio e patatine fritte buonissime! Molto pulito e in una zona tranquilla vicino allo zoo e al parco di UENO.

4. Hotel International by Strings Tokyo

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Se volete esagerare, o magari siete in viaggio di nozze (e auguri a voi!) vi consiglio l’ International by Strings Tokyo, un hotel 5 stelle meraviglioso con 206 camere disposte tra il 26esimo e il 32esimo piano della Shinagawa East tower. Le camere hanno una vista mozzafiato (in assenza di nebbia si può vedere anche il ponte di Tokyo, fantastico!). L’hotel è dotato di ascensori di vetro che danno sul cortile interno, dove ci sono ben 3 ristoranti e un gajardissimo bubble bar! La sera si può cenare in un’atmosfera molto rilassata con intrattenimento da piano bar. Si può persino noleggiare attrezzatura sportiva per utilizzare la palestra (e la sauna) all’interno dell’hotel! Quando siamo arrivati, io e il barbons siamo stati addirittura scambiati per vip 🙂

5. Ryumeikan Ochanumizu Hotel

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Sempre in vena di eccessi, un altro hotel favoloso è il Ryumeikan Ochanumizu Honten, con solo 9 camere e un trattamento agli ospiti da mille e una notte. Appena arrivati, durante il check in, vi verrà servito il the verde con i tipici cioccolatini al mocha (na bomba!). L’ hotel dispone di una biblioteca interna, accessibile agli ospiti, con libri di letteratura giapponese. In ogni camera troverete yukata e sandali giapponesi per gli ospiti, da utilizzare all’interno dell’hotel. Tutte le camere sono moderne ma in perfetto stile giapponese con tv, stereo con musica rilassante, macchinetta nespresso e frigo bar gratuiti. Chicca: in ogni camera c’ è un astuccino con cartoline realizzate da artisti locali, se scrivete la cartolina ci penserà il personale dell’albergo ad inviarla con francobollo a loro spese! Anche la colazione e’ top: il puntualissimo servizio in camera vi permetterà di gustare la colazione tipica giapponese con rivisitazione occidentale.

 

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