Tokyo pt.1: full-immersion nella capitale in 3 giorni!

Dopo aver vissuto quasi 5 anni a Londra, il pensiero di passare 5 giorni nel caos di una grande metropoli come Tokyo non mi spaventava. Quell’ idea di grandezza nei palazzi, i parchi e le insegne che si contrappone alla sensazione quasi claustrofobica che si prova stretti gli uni agli altri in fila per la metro, erano sensazioni già provate. Quello che non sapevo è che Londra, con i suoi modesti 13 milioni di abitanti, ai ben 38 milioni di Tokyo fa giusto un baffo. Vi posso assicurare che noi occidentali il caos, quello vero, non l’abbiamo mai visto!

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Ma Tokyo non è solamente la metropoli del caos, è la metropoli delle contraddizioni. Per cominciare non si può fumare per strada, pena multe salate, ma si può fumare nei locali e nei luoghi pubblici al chiuso. Per salire in treno o metropolitana che sia, le persone si allineano meccanicamente in code precise e definite ma nessuno ha mai capito se sulle scale mobili si debba mantenere la destra o la sinistra. Per strada non esistono cestini per la spazzatura – un giorno per gettare una bottiglietta di plastica ho dovuto aspettare quasi 4 ore – ma per terra non si trova nemmeno una cartaccia! L’antichità dei luoghi come templi, palazzi o giardini zen si contrappone al modernismo sfrenato dei quartieri come Shinjuku (dell’elettronica) o Odaiba (un insieme di isole artificiali con palazzi futuristici). La tradizione, radicata nelle persone, sembra quasi “ostentata” con sciami di giovani ragazze che pagano fior di quattrini per noleggiare lo yukata (il tipico kimono indossato dalla geisha) per un’ intera giornata e farsi selfie in ogni angolo della città!

Noi abbiamo soggiornato a Tokyo per 5 giorni interi, che ci hanno dato modo di esplorarne i quartieri più caratteristici (seguendo in parte i consigli della Lonely Planet – Giappone e in parte il nostro istinto) e di fare qualche escursione in giornata nei dintorni della capitale.

In questo post vi racconterò il nostro itinerario dettagliato per una full-immersion di 3 giorni tra i quartieri di Tokyo. Vi avviso, ci sarà da faticare, ma vi assicuro che ne vale la pena! Per intervallare un pò, nel prossimo post invece vi proporrò due escursioni giornaliere da Tokyo.

Giorno 1:

Uno dei consigli in cui ci siamo imbattuti più di frequente mentre preparavamo il nostro itinerario curiosando tra diversi blog di viaggio era quello di visitare il mercato del pesce di Tsukiji di prima mattina (intorno alle 5), in modo da assistere alla famosissima asta dei tonni (NB: per poter accedere come turisti bisogna prenotare!), per poi far colazione presso una delle mille bancarelle lì presenti. Noi, ancora spaesati per l’effetto jet-lag, ci siamo alzati un pò più tardi e siamo andati al mercato verso ora di pranzo sotto il diluvio universale (non preoccupatevi, troverete bancarelle e venditori di ombrelli ovunque: noi non abbiamo saputo resistere al fascino del tipico ombrello trasparente con manico nero). Il mercato di Tsukiji vi lascerà a bocca aperta: è il più grande mercato di pesce al mondo (sia interno che esterno)!  Vendono pesce di tutti i tipi, anche ostriche di vari prezzi (300 ~ 500 JPY), ricci di mare e capesante da gustare all’istante! Purtroppo all’ interno non si possono fare fotografie, ma non disperate…personalmente, la zona esterna è quella che mi ha colpito di più, piena di piccole pescherie e di ristorantini per assaggiare sushi di ogni tipo, o, se preferite ramen o tempura di pesce o verdure. Ovviamente, non mancano negozi di souvenir praticamente ogni 5 metri, in cui potrete acquistare i vostri set per preparare o servire sushi, set da thè e le vostre bacchette personali. Per gli amanti della cucina, negozi professionali vendono coltelli da cucina affilatissimi con prezzi che superano i 5000€ :O

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A piedi dal mercato, percorrendo la via della stazione di Tokyo, si può raggiungere Ginza street, la via dei negozi che ricorda la 5th avenue di NYC. Qui troverete tutte le grandi firme, ma il tocco di Giappone non manca di certo, con un centro commerciale con degli Hello Kitty a darvi il benvenuto all’ingresso. Anche se non volete metter mano al portafogli, una passeggiata in questa zona è senz’altro meritevole e neanche troppo stancante.

Per di più, percorrendo Ginza street a piedi si giunge nella zona di Maronouchi dove ha sede il palazzo imperiale (purtroppo il palazzo è visibile solo dall’esterno mentre per visitare i giardini bisogna prenotare, con tanto di passaporto richiesto all’ingresso!)

Davanti al palazzo si possono ammirare due antichi ponti il Niju-bashi in ferro e il Megane-bashi in pietra, oltre a dei pratini curatissimi che fanno invidia ai parchi reali di Londra!
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Spostatevi (stavolta usando i trasporti pubblici) verso la zona di Harajuku, il quartiere della moda di Tokyo dove si possono vedere tutte le ultime tendenze del mondo orientale e camminare tra gli hipster giapponesi. Dirigetevi subito verso il Meiji-jingu, il santuario shintoista più importante di Tokyo dedicato alle anime dell’imperatore Meiji e di sua moglie.

Il territorio è coperto da una foresta di 120.000 alberi di oltre 300 specie differenti. Il Meiji Jingu è un posto veramente suggestivo da visitare, circondato da diversi torii di cui uno in legno alto 12 m e costruito nel tronco di un cipresso giapponese di 1500 anni e con un ingresso con fontana per far dono agli dei.

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Suggerimento: se visitate Tokyo a giugno, non perdetevi il giardino degli iris (ingresso a 500 JPY) dove potrete rilassarvi passeggiando o fermandovi a meditare sulle sponde degli stagni immersi nel verde. Camminando vi imbatterete in turisti fermi immobili con il braccio teso all’altezza della spalla: non preoccupatevi, non sono matti: stanno aspettando che dei simpatici uccellini vengano a posarsi su di loro, provateci anche voi! Raggiungete seguendo il sentiero tra gli alberi il santuario Meiji: vi sembrerà assurdo un posto così calmo e pacifico nel bel mezzo di una metropoli come Tokyo!

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Se ancora non vi siete stancati, ma anzi vi sentite ricaricati dalla passeggiata tra gli alberi, tornate verso la stazione di Harajuku e proseguite verso Takeshita-dori (Takeshita street), la via dello shopping giovanile che pullula di ragazzine con vestiti assurdi e dove si possono assaggiare crepes di ogni tipo. Percorrete la via piuttosto stretta tra negozi di souvenir provando a disimpegnarvi tra le migliaia di teenager e di venditrici che urlano all’ingresso di ogni negozio nel tentativo di convincervi a comprare, fino ad arrivare a Omote-sando.

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DSC_0300 DSC_0298Questa è un’altra via suggestiva delle grandi firme in cui vale la pena passeggiare..noi l’abbiamo percorsa fino a Cat street, un’altra via carinissima piena zeppa di negozi di stilisti e brand emergenti che vi raccomando al 100% se siete in vena di shopping.

Camminando (se non ne avete abbastanza) per altri 15 min, arriverete al famosissimo incrocio di Shibuya.

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Vi sembrerà di entrare in un videogioco, con musichette che sembrano partire dai semafori, megaschermi e luci al neon su tutti i palazzi della zona e persone che attraversano in largo in lungo e in diagonale! Provate a fermarvi al centro dell’incrocio mentre migliaia di persone vi sfiorano in ogni direzione! Se capitate qui verso ora di cena, fate un salto al Food Market di Shibuya, dove il cibo è scontato dopo le 17.00 (noi abbiamo cenato con sushi per due spendendo circa 1000 JPY!). Proprio nei pressi dell’incrocio vi è un monumento dedicato al cane Hachiko, divenuto famoso per la sua enorme fedeltà nei confronti del padrone, troppo carino!

Giorno 2:

Dirigetevi verso il quartiere di Akasusa, e percorrete il percorso delimitato da negozietti che dalla porta principale si susseguono in fila fino al tempio Senso-ji. Vi imbatterete in centinaia di (finte) geishe, e scolaresche di bambini con la caratteristica camicia bianca e pantalone/gonna blu alla Sailor Moon.

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Una volta arrivati al tempio, provate i caratteristici biglietti della fortuna. Con 100 JPY si può acquistare un bigliettino che ti racconta la tua fortuna futura, dovete leggerlo (ha il retro in inglese!) e pregare gli dei di realizzarlo (se avete avuto fortuna positiva) o non realizzarlo (se avete avuto fortuna negativa). Il biglietto va poi piegato e legato come un nastro a dei fili in acciaio disposti davanti al tempio.

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Spostatevi verso il parco di Ueno, dove, oltre al solito tempio shintoista d’oro (Tosho-gu), potrete ammirare un il lago di ninfee più grande che abbiate mai visto. In un’altra zona del parco potrete anche noleggiare delle simpatiche barchette a forma di cigno per fare un giro nel laghetto!

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Uscendo dal parco (noi ci siamo imbattuti in una boyband che suonava live di fronte a decine di bambine impazzite :D) proseguite sempre a piedi verso la stazione di Nippori, passeggiando (se non vi sembra troppo macabro) attraverso il cimitero di Yanaka, dove il gioco di luci dei raggi del sole tra gli alberi è davvero suggestivo.

Muovetevi, stavolta con la metro/treno, verso Akihabara (o città elettrica), che è appunto il quartiere dell’elettronica e degli anime.

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Non vi imbatterete in sconti megagalattici su portatili, telefonini e macchine fotografiche (i prezzi sono gli stessi che si trovano in Italia e in Europa), ma troverete qualsiasi accessorio o oggetto di elettronica possiate desiderare. E se fate ben attenzione, troverete anche qualche animale da passeggio poco comune nel mondo occidentale!

DSC_0622 Nel quadrilatero che delimita il quartiere, potrete anche apprezzare appieno l’universo dei manga e dei fumetti, ma fate attenzione quando entrate nei negozi…di solito l’ultimo piano è dedicato interamente a videogiochi (in stile manga!) e articoli per adulti :O
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Per rimanere in tema, non fatevi mancare una visita a Shinjuku, quartiere delle luci al neon all’interno del quale si trova Kabuchico, il distretto a luci rosse più trasgressivo della città, originariamente gestito dalla Yakuza (la mafia giapponese), pieno di sale da gioco (Pachinko) e locali di spogliarelliste.

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Giorno 3:

Il terzo giorno di questa full immersion nella capitale del Giappone è – per forza di cose, sarete distrutti se avete seguito l’itinerario alla lettera – molto più rilassante e tranquillo.

Iniziate la giornata dirigendovi verso Roppongi. Questo è quartiere frequentato da turisti principalmente la sera pieno di discoteche, locali (fate attenzione, perché ogni cocktail bar o pub ha di solito un costo d’ingresso – che oscilla tra i 400 e i 1000 JPY che bisogna pagare, consumazione esclusa), ma se avete voglia di farvi un giro tra gallerie d’arte o un bel brunch in stile americano è senz’altro il posto che fa per voi! Fate un giro nella zona e raggiungete le Roppongi Hills, un complesso urbano con tanto di parchi, ristoranti e negozi che fanno da contorno alla Mori Tower, un grattacielo di 54 piani che culmina con il Tokyo City View, dove si può ammirare (nebbia permettendo) una vista panoramica della città.

Quindi raggiungete (metro/treno o bus, scegliete voi) la fermata di Shimbashi, per poi prendere la monorotaia Yurikamome direzione Odaiba. Si tratta di un altro quartiere molto famoso di Tokyo, ma per dimensioni si avvicina di più a una città dentro la città :O Odaiba è infatti un’isola futuristica artificiale nella baia di Tokyo, e – se posso dirvi la mia – rientra di sicuro nella mia top 3 di questo viaggio/tour del Giappone. Il trenino che vi condurrà all’isola vi darà un’idea abbastanza chiara di quanto Tokyo sia a misura di gigante!

Se poi, come abbiamo fatto noi, avrete modo di andare a Odaiba al tramonto, l’immagine che vi si presenterà dell’infinito e scenografico Rainbow Bridge e della moltitudine di grattacieli che sembrano emergere dall’acqua mentre il sole vi si nasconde dietro illuminandone i contorni vi farà rimanere a bocca aperta!

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E non è finita qui: a Odaiba potrete fotografarvi insieme a una versione in scala della Statua della Libertà, a una riproduzione gigante (18 mt!) del robot Gundam o di fronte al bizzarro edificio della Fuji TV, sul quale vengono proiettate luci al neon animate che ricordano pacman!
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20160703_194821 (1)Fate un giro in mezzo al parco dal design futuristico che conduce alla spiaggetta artificiale, rinfrescatevi con una birra in riva al mare (si lo so, fa strano dirlo!) e fate un giro nell’immenso centro commerciale Aqua City, per poi concludere la giornata cenando in uno dei buonissimi ristoranti etnici!

 

Spero che l’itinerario vi sia di aiuto e soprattutto che le foto vi abbiano fatto assaporare la bellezza di questa città! Grazie mille a Fabrizio (detto anche Faffi -il mio moroso barbotto!-) per avermi aiutato immensamente con le foto e l’articolo! <3 Trovate altre foto sul suo profilo instagram @donassist e utilizzando l’hashtag #sarigatojapan <3

La settimana prossima vi proporrò un altro articolo con le 2 escursioni in giornata da Tokyo!

Non scappate!!!

Bacioooniii

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