Tokyo pt.2: escursioni a Nikko, Enoshima e Kamakura

Ciao ragazze e ragazzi!

Sono sempre io, la vostra S.Arigatò, che torno a parlarvi del mio viaggio in Giappone!

Siamo alla seconda puntata, in cui vi parlerò – dopo avervi dato in questo post qualche dritta su come visitare Tokyo in 72h – di due gite che si possono fare in giornata dalla capitale, senza dovervi preoccupare di cercare un albergo, ma rimanendo comodamente a Tokyo.

Come vi avevo accennato nel mio post introduttivo, il Japan Rail Pass (JRP) è un requisito indispensabile per un viaggio in Giappone, non solo per i treni proiettile (shinkansen), ma anche per le linee ferroviarie standard, della JR appunto.

Per raggiungere le mete di cui vi parlerò qui sotto, vi basterà far vedere il vostro pass al personale in stazione e salire sul treno giusto! Un piccolo supplemento (220 JPY) vi servirà però per raggiungere la stazione di Katase-Enoshima dalla stazione di Fujisawa e per trasferirvi da Enoshima a Kamakura (altri 260 JPY).

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Giorno 4: Enoshima e Kamakura

Partite presto da Tokyo in direzione Enoshima, un’isoletta rocciosa molto ventilata popolata dagli amanti delle immersioni e da surfisti. La spiaggia di sabbia nera ai lati del ponte che collega l’isola alla terraferma è il luogo di ritrovo dei giapponesi per barbecue in riva al mare, ma se avete voglia di camminare non fermatevi subito li (anche perché il sole picchia veramente fortissimo, specialmente a giugno!).

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Proseguite verso l’isola, sempre a piedi e imboccate il sentiero che vi si troverà davanti. I soliti negozietti di souvenir ai lati del percorso vi accompagneranno nella salita verso le maggiori attrazioni di Enoshima. Se volete acquistare i geta (i famosi sandali tradizionali giapponesi a metà tra zoccolo e infradito), questo è il momento e il luogo migliore, visto che se ne trovano di convenienti intorno ai 1500 JPY.

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L’isola è piuttosto piccola, ma abbastanza faticosa per via delle lunghe scalinate. Se non avete troppa voglia di camminare, le scale mobili sono una valida alternativa, ma il prezzo (100-200 JPY per ciascuna scala mobile – e ce ne sono più di 10) è onestamente esagerato.

Percorrendo i sentieri che attraversano l’isola, potrete ammirare il santuario Enoshima, costituito da tre santuari separati, il cui complesso principale comprende un edificio ottagonale che ospita una delle tre statue più venerate del Giappone del periodo Edo (il periodo della famiglia Tokugawa tra 1600 e 1900).

Si può anche accedere alla torre di osservazione alta da 60 mt che funge da faro (500 JPY per visita alla torre + giardino circostante), ma la vera attrazione sono le grotte Iwaya, che si trovano nella costa meridionale di Enoshima, e oltre a contenere oggetti di culto buddisti, rappresentano l’antica dimora del drago verde, a cui è stata tributata una statua.20160626_112358 DSC_0028 DSC_002120160626_120154

Noi purtroppo abbiamo dovuto saltare l’escursione delle grotte per via delle file chilometriche, e ci siamo diretti al punto più a sud di Enoshima, alla ricerca di una vista panoramica del monte Fuji.

Ancora una volta però la nebbia ha avuto la meglio, ma magari voi sarete più fortunati! Se volete veramente vedere il Fuji, evitate i mesi estivi – troppa foschia – e optate per le ore serali, verso il tramonto!

Tornate quindi verso la stazione per la seconda parte della gita: Kamakura

Piccolo suggerimento: se cercate delle bacchette da sushi/riso o dei ventagli giapponesi, fate i vostri acquisti mentre percorrete i sentieri di ritorno dalle grotte, vi permetterà di risparmiare un bel pò!

Arrivate a Kamakura con il trenino della Enoshima line (quello che avrete preso per arrivare all’isoletta, ma in direzione opposta). La cittadina è anche piena di santuari e templi, ma vi consiglio vivamente di evitare “distrazioni“ e di cercare direttamente le indicazioni per la più grande attrazione: il Daibutsu (il Grande Buddha).

Attraversando la via principale vi troverete di fronte a un ristorante/pub con dei tavoli all’aperto, che ricorda i tipici beer gardens di cui Londra è piena. Vi consiglio di fermarvi per una birretta o una limonata fatta in casa, mentre vi rilassate prendendo un pò di sole e guardate il trenino/tram che fa su e giù lungo i binari di fronte al pub.

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Se volete, potete riposare un pò i piedi e scegliere uno dei numerosi bus che portano direttamente al Kōtoku-in, il tempio buddista dove si trova la statua del Buddha. Purtroppo però la strada da percorrere è spesso trafficata, quindi se non volete rimanere imbottigliati nel traffico, mettete di nuovo in moto le vostre gambe! Dopo circa 20-25 min di cammino tra boutiques in stile Brooklyn arriverete alla vostra meta. Fate ancora pochi metri e pagate il biglietto di ingresso (200 JPY) e preparatevi allo spettacolo: una statua di bronzo alta 13.35 mt circondata da alberi vi si presenterà di fronte, lasciandovi stupefatti!

Io avrò passato almeno 30 min alla ricerca della foto perfetta, testando ogni angolazione e giocando con la luce del sole 🙂

Potete anche farvi un giro all’interno della statua per soli 30 JPY!

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Fate quindi ritorno verso la stazione, e preparatevi a rientrare verso Tokyo. Se non siete troppo stanchi, parecchie guide turistiche suggeriscono una breve sosta a Yokohama (nel tragitto verso Tokyo), dove ammirare lo skyline futuristico e la zona del porto con la ruota panoramica alta 112 mt :O

Giorno 5: Nikko

Un’altra meta molto in voga per le gite in giornata da Tokyo è senza dubbio Nikko, una cittadina a nord-ovest della capitale famosa per i numerosi santuari del periodo Edo, sia per i buoni collegamenti tramite shinkansen (circa 40 min da Tokyo Station). Anche se non avete particolari interessi religiosi, o se ne avete già avuto abbastanza di templi e santuari buddhisti e shintoisti, credetemi, il World Heritage Site di Nikko è imperdibile!

Dalla stazione di Nikko al sito turistico ci vogliono circa 20 min a piedi, nei quali assaporerete il fascino del Giappone quello vero, con qualche negozietto di souvenirs qua e là con simpatiche vecchiette che pur non spiccicando mezza parola di inglese vi offrono dolcetti al thè verde e mini-ristorantini dove mangiare ramen.

Arrivati in cima alla salita iniziale, troverete alla vostra sinistra lo Shin-Kyo, un antico ponte di color rosso al di sotto del quale scorre un torrente di acqua purissima! Attraversarlo costa (300 JPY) ma è meglio vederlo dal ponte che lo affianca per farci qualche fotografia.

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Dirigetevi verso il Tosho-gu, che è il santuario dedicato a Tokugawa Ieyasu, fondatore dello shogunato Tokugawa che da il nome al periodo Edo.

Mentre camminate verso l’ingresso del santuario, vi accorgerete di non essere soli…ogni tanto sbucheranno a farvi compagnia dei simpatici – mica tanto – macachi! Mi raccomando non vi avvicinate ai più piccoli, o rischierete di far arrabbiare i genitori!

Il costo d’ingresso al complesso Tosho-gu è di 1300 JPY, ma appena superato il torii d’ingresso capirete il perché…all’interno, immersi nel bosco, si susseguono più di una dozzina di edifici shintoisti e buddisti, con varie decorazioni in oro e legno.

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DSC_0438DSC_0442Non perdetevi le tre scimmiette sagge “non sento, non parlo, non vedo” nella cornice di legno di uno dei santuari e la scultura del gatto dormiente, così ben fatto da sembrar vero!

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Se avete voglia, a pochi minuti a piedi troverete il santuario Rinno-ji (ingresso a 300 JPY), famoso per i suoi tre buddha d’oro. È uno degli edifici più importanti di Nikko, ma all’esterno non uno dei più belli da vedere, specialmente se capitate, come noi, durante la ristrutturazione della facciata principale 😀

Proseguite quindi verso il Futurasan-Jinja, un suggestivo santuario shintoista di legno con giardinetti e piccole cascate decorati da piccoli sassi bianchi su cui sono inscritte le preghiere dei credenti.

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20160622_144408 DSC_0533Se il Tosho-gu non vi ha ancora stupito abbastanza, vi consiglio di non perdervi quest’ultima chicca: sempre a piedi camminate circa 15 min costeggiando il torrente fino ad arrivare all’ Abisso di Kanman-ga-Fuki, una stretta gola sul fiume conosciuta per le sue 70 statue di pietra Jizo, il bodhisattva, l’essere/entità che si prende cura dei morti, disposte in fila.

Ogni statua ha il suo berretto e bavaglio di colore rosso (che rappresenta la protezione, nonché il colore utile a scacciare i demoni e le malattie), fatti dalle madri dei bambini morti 🙁

In questo luogo silenzioso immerso nel bosco, con il rumore del torrente a farvi compagnia, lontano dalle miriadi di turisti, fermatevi qualche minuto: sgomberate la mente da pensieri negativi e prendete una pausa dalla confusione che ha accompagnato il vostro tour del Giappone per ripartire alla grande!

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Fate quindi ritorno alla stazione di Nikko (stavolta potete concedervi uno dei frequenti bus che costeggiano il fiume nei pressi del ponte Shin-Kyo) e fate ritorno a Tokyo in serata.

Nel prossimo post, vi darò qualche dritta sui posti dove mangiare e alloggiare a Tokyo, insieme a dei consigli vari che potranno tornarvi utili nel corso del viaggio. Mi raccomando, continuate a seguirmi!

xoxo

S

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